La rete nazionale di monitoraggio dei livelli di campo elettromagnetico
La rete nazionale di monitoraggio dei CEM è frutto di una stretta collaborazione tra la FUB, che ne cura la realizzazione tecnica e le Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA) per la Protezione ambientale che istituzionalmente hanno il compito di controllo e tutela del territorio.
Tutte le regioni italiane sono attualmente interessate al progetto attraverso specifici protocolli d'intesa firmati con tutte le ARPA.
Attraverso la rete nazionale di monitoraggio è possibile tenere continuamente aggiornati i cittadini circa il rispetto dei limiti di esposizione ai CEM come previsto dalla normativa vigente.
Architettura della rete di monitoraggio
La rete di monitoraggio viene realizzata mediante l'utilizzo di centraline di misura rilocabili sul territorio, dotate di uno o più sensori isotropici a banda larga, operanti nell'intervallo di frequenza compreso tra 100 kHz e 3 GHz, che registrano in continuo il valore efficace di campo elettrico, mediato su un intervallo di 6 minuti, secondo i dettami della normativa vigente.
Le centraline trasmettono, via GSM, i dati ad un centro di controllo periferico che a sua volta, attraverso un'architettura di collegamento di tipo client-server, li invia ad una centrale di controllo ed archiviazione.
Le ARPA provvedono alla selezione dei siti da monitorare, alla raccolta dei dati, alla loro validazione e all'invio presso il centro di raccolta nazionale del Ministero delle Comunicazioni. Sul nostro sito vengono resi pubblici tutti i dati validati dalle ARPA.
Schema grafico dell'architettura della rete